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Occhio non vede cuore non duole

5 Gennaio 2009 alle 17:30

Mentre è in corso la “guerra” israeliana in Gaza, le agenzie di stampa riportano la notizia che in Bagdad sono morti 37 civili (anche bambini) per mano di una donna kamikaze. Ma l’occhio della telecamera non mostra ed allora il cuore degli occidentali non lacrima. Moraleggiamo. 1)Ci sono morti civili e morti civili. Quelli che non “interessano” gli interessati, i conformisti, i progressisti, i benpensanti non sono morti da emozione. Nulli. Non esistono. 2)“Figlia mia, diceva una signora in un western, se tu lavi i piatti e non lo vede nessuno è come se non li avessi lavati”. I drammi sono drammi solo quando si “vedono”, solo quando li fanno vedere i mezzi di propaganda interessati e “corretti”. 3)I morti sono “veri e dolorosi” morti solo quando interessano all’antico, ricorrente, latente antisionismo. 4)Per i “veri” morti è di prammatica – fra gli opinionisti - mostrasi “equidistanti”, ficcarsi nel banale (“bisogna..”) e fa raffinato “illuminismo” appellarsi alla “non-violenza” gandhiana (Cristo? S.Paolo? fanfaroni!!). Salottieri, bamboleggiano ma non sanno quello che dicono (o forse sì…). Per far cessare i saponifici di Dachau o Auschwitz dovevamo usare “mitezza” col baffettino tedesco? Le truppe sovietiche e americane dovevano scagliare “colombe” su Berlino? Se quel galantuomo di Ahmadinejād sparacchia una bombetta atomica su Israele gli facciamo un discorsetto di rammarico e di “volemose bene”?. Tanto vale, allora, se una cellula maligna di un cancro ci aggredisce il corpo, astenersi dal bombardamento di 7 cicli di chemioterapia “devastante e sproporzionata”e con un sorrisino chiederle di sedersi ad un tavolo di “trattative”.

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