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L'infinito conflitto

5 Gennaio 2009 alle 16:00

Al simpatico lettore che vorrebbe ricordare come le radici dell'odio fra ebrei e palestinesi deriva da prima della seconda guerra mondiale consiglio vivamente di leggere davvero il libro di Morris. Scoprirà che gli esponenti più intelligenti del sionismo, fin dall'inizio del secolo, ai tempi della prima immigrazione, si erano accorti che la terra era occupata da un altro popolo e che con questa realtà si doveva, e si deve, fare i conti. Quello che è demenziale non è ricordare questa realtà elementare, ma pensare che si possa risolvere il problema della Palestina semplicemente cancellando (con un bella bomba da una tonnellata, come qualcuno qui ha detto!) uno dei fattori in gioco. Questa strada non è solo sbagliata, è utopistica. Sarà inevitabilmente destinata alla sconfitta (anche solo per ragioni demografiche), aumenterà solo l'odio per generazioni e coinvolgerà tutto il mondo. Invito inoltre a guardare con attenzione la cartina con la spartizione del territorio del 1948 (la terra assegnata dall'ONU a Israele). Qualcuno è andato ben oltre... certo anche per colpa degli arabi, ma non si venga, per favore, a dire che sono solo loro a non aver rispettato le decisioni della comunità internazionale. Già che ci siamo, visto che si è accennato ai confini orientali italiani, inviterei lo stesso lettore a leggere il libro della storica Cattaruzza sul confine orientale. Scoprirà che ingiustizie e violenze, fin dal 1866, non sono state solo degli slavi...

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