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Invito ad Hamas

3 Gennaio 2009 alle 11:15

Qualcun altro qualche secolo prima della nascita di Ghandi aveva parlato di amore ma pochi se ne ricordano. Dunque, se ho ben capito dobbiamo insegnare agli altri ad amare perchè abbiamo un retaggio culturale superiore. Poichè l'argomento è serissimo e provenendo da una certa parte del Bel Paese dove si sdrammatizza tutto, ecco l'idea. Israele che ha appena ricevuto da Hamas l'ennesimo razzo sulla testa, decide di invitarlo a cena e gli scrive: Caro Hamas, ho appena ricevuto l'ennesimo tuo razzo che ha ucciso 48 adulti e 37 bambini e che ha distrutto una decina di edifici. Ciononostante andiamo a cena insieme così potrò impartirti lezioni di amore invece di lezioni di piano visto che sei uno zotico violento. Hamas ricevuto l'invito rimane di stucco (basito) e si chiede: Israele è un fesso, non ha capito che voglio la sua distruzione e allora visto che dimostra la sua debolezza io raddoppierò la razione giornaliera di razzi. Prima di farlo si consulta con i suoi amici e uno di costoro meno ignorante cerca di fargli capire che forse Israele si aspetta da lui il contrario e cioè gli suggerisce di non tempestarlo di razzi e di accettare poi il suo invito. Solo a quel punto dopo una cena succulenta a base di buonsenso ciascuno dei due comprende di dover fare un passo indietro. Vediamo chi sarà l'interlocutore idoneo a riportare tranquillità. Amare non significa affatto farsi sparare perchè a quel punto sarai morto e non potrai impartire lezioni di amore. Quel Qualcuno al quale accennavo prima ha detto : Siate astuti come serpenti e puri come colombe. La buona fede viene fuori prima o poi ed è questa l'unica vera lezione di amore. Ognuno ha il sacrosanto diritto a difendersi poichè da morti non si insegna un bel tubo. Questa è una regola universale a prescindere dalle culture. Chi vuole intendere, intenda.

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