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Piste di attesa/II

31 Dicembre 2008 alle 19:07

E' vero che l'Italia che soffre non è quella che va a sciare ma è altresì vero che i sensi di colpa sono strettamente personali in quanto riguardano impasse interiori nelle quali gli altri non sono coinvolti.Anche io che ho lavorato nel settore privato per 38 anni ne ho viste di cotte e di crude e per esperienza so che chi ci rimette è sempre il povero cristo che in qualsiasi momento può essere spedito a casa senza troppi complimenti crisi a parte. In tanti anni con tristezza e sgomento ho assistito a scene vergognose di piccoli e medi imprenditori dediti ad acquistare prodotti in nero, ad emettere fatture false per azzerare quasi del tutto gli utili potendo contare sul silenzio e la diciamo professionalità di tanti commercialisti. A fine anno questi poveri imprenditori tartassati dallo Stato presentavano bilanci in rosso per poi godersela sulle Dolomiti e nei paradisi fiscali e tropicali sparsi per il mondo. I benestanti che se la godono non costituiscono affatto una piccola parte della popolazione italiana. E non mi si obietti che questa fetta enorme di piccoli e medi imprenditori evasori provenga dal Sud Italia poichè la Guardia di Finanza nel ligio Nord continua a scoprire decine di migliaia di questi signori sconosciuti al Fisco. A causa del disgusto insopportabile che ho provato in tanti anni sono andata in pensione in anticipo. Per quanto riguarda la spesa quotidiana osservo che tantissima gente riempie i carrelli senza neppure soffermarsi a valutare le offerte speciali: ma questi euro da dove vengono? Dall'usura, dalle revolving cards, dalle rapine o da cos'altro?

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