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Elettroencefalogramma piatto

30 Dicembre 2008 alle 08:26

La rivista scientifica “Current Biology” riporta in questi giorni l’esito di una ricerca condotta da un team di scienziati di varie nazioni, basata sull’ossevazione di un uomo, T.N., rimasto cieco dopo un danno alla corteccia visuale in entrambi gli emisferi del cervello. Questo signore, che “non può elaborare le informazioni che i suoi occhi inviano, rendendolo di fatto totalmente privo di vista”, può però sorprendentemente evitare gli ostacoli che si trova davanti. Non solo, egli è anche in grado di “rispondere alla espressioni del volto altrui”. Questa sua capacità viene identificata con la cosiddetta “vista dei ciechi”, una sorta di sesto senso che l’uomo mostra di possiedere e che ora si studia per la prima volta. Secondo Beatrice de Gelder (Harvard Medical School), “si può subire una totale perdita della visione corticale, ma ancora avere delle capacità” che permettono di “vedere” senza utilizzare gli occhi nè gli altri quattro sensi conosciuti.(Da: Corriere.it, 23/12/08) Dunque, se tanto mi dà tanto, è probabile che anche i “cerebralmente morti” di oggi abbiano facoltà sensoriali “nascoste” che la scienza di domani rivelerà e potrà misurare... Forse a chi vuol togliere l’acqua e il cibo ad un essere umano, facendolo morire perché “l’elettroencefalogramma è piatto”, fra un po’ potrebbe venire qualche rimorso...sempre che abbia una coscienza, naturalmente.

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