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Il flop della lista pazza e la Chiesa

20 Dicembre 2008 alle 15:28

Credo che il flop della lista pazza sia imputabile ad altre cause rispetto alla sua presunta non credibilità per Bush-filia del Direttore. In questa affannosa commiserazione della miseria e del dolore terzo e quarto mondista, grasso emotivo che cola dalla nostra opulenza nell’illusione di medicare nostre ferite sociali e spirituali ben più profonde da rendersi invisibili, la lista pazza ha messo a nudo il nervo sensibile nella casa occidentale. Così evidente e – questo si – ovvio, da suscitare reazioni scomposte trasversali e rivelare quanto una sorta di neo-catarismo abbia preso piede tra i cristiani, perfino nella Chiesa, in cui prende corpo la fronda, buona per essere organica a qualunque diktat laicista, non certo per testimoniare Cristo. Ferrara pare voler conciliare Machiavelli e Cristo, ardua impresa in tempi normali, figuriamoci ora, in cui sembra debbano prendere strade decisamente diverse, perfino opposte, temo.

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