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La vita, il Futuro... Cristo

17 Dicembre 2008 alle 10:54

La conferma della veridicità degli annunzi profetici di Gesù Cristo conferma anche la testimonianza della vita dopo la morte, affermata chiaramente da Gesù Cristo insieme all'annuncio del perdono dei peccati per chi crede in lui. Né gli apostoli né Paolo avrebbero potuto annunciare Gesù Cristo morto sulla croce e vivente in Dio, se non avessero ricevuto rispettivamente i primi, più volte, la visione di Gesù Cristo vivo dopo la morte in croce, il secondo l'Illuminazione che lo disarcionò da cavallo e in seguito doni dello Spirito Santo. Al termine di questa vita inizia una nuova vita, alla Presenza dell'Eterno, dell'Amore Infinito. E nessuno fa il male impunemente. Pure Gesù Cristo ha annunciato anche il giorno del compimento, il Giorno di Gloria del Signore Dio, che deve compiersi quaggiù sulla terra. Gesù Cristo ha ribadito: "E' scritto nei profeti: E tutti saranno ammaestrati da Dio"(Gv 6,45). Paolo ha scritto: "L'ultimo nemico che sarà distrutto è la morte, poiché tutto ha posto sotto i suoi piedi. Però quando dice che tutto gli è stato assoggettato, è chiaro che si deve eccettuare colui che gli ha assogettato tutto. Quando poi avrà assoggettato a lui tutte le cose, allora anch'egli, il Figlio, si assoggetterà a colui che gli ha assoggettato tutto, affinché Dio sia tutto in tutti"(1Cor 15,26-28). In verità la morte è vinta allorché non è più possibile non credere in Dio e comprendiamo che non è la fine di tutto. Ora è evidente che gli uomini vivranno solo se non vi sarà una guerra globale, combattuta usando anche armi nucleari; pertanto solo se ciascun uomo imparerà ad amare e a non lasciarsi vincere dall'odio e dalla paura della morte, gli uomini vivranno. Questo significa letteramente che Gesù Cristo ha detto la verità. Ogni uomo dovrà compiere di nuovo le scelte fondamentali della sua vita; Dio ci costringe a scegliere.

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