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Cristo...ieri, oggi, domani

11 Dicembre 2008 alle 19:24

Aiutatemi a capire il progressismo dei progressisti cattolici più o meno adulti e più o meno teologi nietzchiani o hegeliani. Ieri lo stato era appartenenza e collettività (stato fabbrica) Cristo era un Cristo collettivo e socialista; oggi che lo stato è individualista (stato centro commerciale) Cristo è un Cristo individualista. Orbene (ormale!)! Ieri Cristo serviva a giustificare la vergogna del mondo, lo stato collettivo, oggi serve a giustificare le vergogne e le perversioni individuali! Boh! A me sembra (ma non sono teologo) che Cristo abbia più semplicemente vinto il mondo insegnando all'uomo a vivere come in "paradiso"; fondare la propria vita sull'amore reciproco. Ok! Aspettiamo altri 70 anni prima di uscire da un nuovo totalitarismo e dire (ieri Pio XII con la scomunica ai comunisti) che Benedetto XVI & C. hanno ragione oppure ci diamo una mossa prima ed evitiamo altri gulag e lager? Io propendo per la seconda ipotesi: meglio assaggiare un po' di paradiso in terra prima di quello Vero piuttosto che l'inferno in terra; anche perchè se i presupposti dell'inferno quello vero sono quelli che viviamo in terra beh!non c'è da stare allegri! Cordialità.

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