cerca

Codici etici & c.

10 Dicembre 2008 alle 16:21

Su radio 24 in questo momento son tutti lì che si spremono le meningi (conduttore e ospiti) sulla questione morale del pd e sull'etica nella politica. Risultato di cotanto sforzo: cerchiamo nuove regole condivise. Un codice etico! Ma che idea magnifica, nuova! Abbiamo codici etici per le banche, le imprese, gli ordini professionali, massì facciamone un altro! Abbiamo miliardi di regole e qui in Italia sappiamo confezionarle meglio di chiunque altro e anche aggirarle in maniera magistrale. Ma io mi domando, ma ci credono completamente rincretiniti! Inoltre se non si riesce a rispettare una legge penale, come si può pensare che un codice etico renda un politico onesto! I discorsi retorici sull'etica nella politica non servono a nessuno, non ci interessa, abbiamo da fare non si può perdere tempo oltre. Regole? Macchè, piuttosto, dare certezza alle regole che ci sono già, riformare la giustizia di modo di non assistere più agli spettacoli penosi di Salerno e Catanzaro, chiudere TUTTI gli stipendifici, così i politici, soprattutto quelli locali, impareranno che per vivere si può anche lavorare, che se non ti parcheggiano sempre in un posticino comodo, magari ti rimbocchi le maniche, se sai che devi farlo prima o poi, allora diminuiscono di netto gli intrallazzi, se non ti diamo tempo di mettere le radici ovunque non potrai piazzare figli e parenti ogni dove. Il rigore morale non lo dà un codice etico (la vogliamo smettere con la retorica, siamo esausti) se regole ci devono essere, che siano volte unicamente a scandire all'atto pratico quello che i nostri dirigenti politici possono e non possono fare (ma credo, ripeto, che ci siano già) con sanzioni certe e immediato rientro a casa per chi sbaglia.

Lascia il tuo commento

Condividi le tue opinioni su Il Foglio

Caratteri rimanenti: 1000

Servizi