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Mancuso. Un teologo precristiano?

9 Dicembre 2008 alle 12:45

Caro Vito Mancuso, ho letto il suo bell'articolo sul dolore innocente. Ho seguito la sua dotta e ben argomentata disamina. Bello. Ed anche buono. Laddove c'e' bonta' e bellezza insieme Dio e' forse ancor piu' presente. Ma c'e' un pero'. Ho scorso di nuovo l'articolo, e non vi ho trovato non dico Gesu', ma neppure il Servo Sofferente di Isaia. Insomma caro Mancuso, non posso che domandarle perche' non c'e' il Dio che non ci molla non solo nella sofferenza, ma neanche nella tortura del giusto innocente, e nella sua morte. Il Dio il cui Avvento puo' far dire a Paolo "compio nella mia carne cio' che manca ai patimenti di Cristo". Non lo dico solo da battezzato e sacerdote, lo dico da zio di una nipotina con il cancro da sei anni.

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