cerca

Mancuso

9 Dicembre 2008 alle 08:30

Finalmente ho capito che cosa non mi convince nel nostro teologo della domenica. L'ho scoperto in un dettaglio. Nel suo ultimo scritto ci dice: "Nel dolore innocente la posta in gioco non è la sorte di qualche sfortunato..." E invece per me è proprio la sorte di quegli sfortunati ad essere in gioco.Perchè tra di loro ci sono anch'io. Ed io ho bisogno di un Dio che mi conservi nell'essere,con tutti quegli sfortunati. Per sempre. Di un Dio che abbia bisogno della mia goccia di bene per attestarsi, per cui gli sfortunati diverrebbero solo un'occasione per esercitare quel bene,non so proprio che farmene.

Lascia il tuo commento

Condividi le tue opinioni su Il Foglio

Caratteri rimanenti: 1000

Servizi