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Il primate incauto e la civiltà

9 Dicembre 2008 alle 15:01

Triste giorno per una scimmia fu quello in cui si mise al collo una cravatta rubata a qualche turista di passaggio. Tornata al suo clan, ne fu esclusa per via di quella bizzarria variopinta, che la rendeva diversa. Provò a rientrare nel gruppo diverse volte, ma sempre fu respinta, fino a quando i suoi simili, ormai infuriati, la uccisero. Ci siamo elevati di poco da quella condizione se i disabili sono tollerati, “diversi” nella migliore delle ipotesi da accudire. Sparta, esecrabile finché si vuole, almeno non fu ipocrita. Vero progresso sarebbe il pensare e strutturare la società per accoglierli. Sforzo immane, purtroppo, anche per quella teologia che pretende di individuare e glorificare la divinità nel bene edulcorato in mestiere assistenziale e non laicamente sublimato in “civitas”.

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