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Prestito ponte

8 Dicembre 2008 alle 14:00

Siccome i luoghi di preghiera - per chi appartiene a religioni diverse da quella cristiana, in particolare all'Islam - costano, e in questo momento i "soldi" non ce li ha nessuno, questo perorare la causa delle altre religioni mi ricorda tanto un prestito ponte. Un ponte a senso unico, che va verso il prestito temporaneo e poi perenne dei luoghi di culto cristiani che potranno "finalmente" essere sconsacrati per consentire l'utilizzo come moschee, in nome del dialogo con il diverso, con l'altro, con la religione altrui. Un ponte dal quale vengono buttati via i valori cristiani ad opera di chi li dovrebbe difendere. Un ponte sotto il quale passa un fiume di miseria spirituale.

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