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Tagli,anzi no

5 Dicembre 2008 alle 18:00

Ormai credo che questo governo possa tranquillamente essere chiamato il governo dei tagli "discriminati e discriminanti" oltre che della moralità fai da te,emblema di una cultura che pretende di proporre una visione parziale e assai poco scientifica della storia che viviamo. Sentendo Bocchino che parla di scuola privata (leggi cattolica, niente per gli ebrei i valdesi o i protestanti) come baluardo della identità nazionale.. insomma parole preistoriche che non trovano posto se non nei vocabolari di chi fino all'altro ieri parlava di monnezza e ora diventa filosofo e pedagogo.Se i tagli ci sono ci sono per tutti, nessuno escluso, insomma se essere liberale vuol dire fare emendamenti su richiesta del Vaticano oppure di un sindacato piuttosto che di un altro allora meglio non esserlo. Vorrei sentire cosa ne pensano gli amici del Foglio perchè io sono davvero sconcertato da un governo del genere in cui pure avevo creduto, ma che di certo da oggi in poi avrà la mia più forte opposizione in cabina elettorale e tra le persone che incontrerò.Se Bocchino e la Carfagna diventano gli ispiratori dell'azione moralizzante di un governo clericaloide e corporativo allora io scendo dal carro caro Presidente Berlusconi.

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