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Non chiedetemi perché

3 Dicembre 2008 alle 13:30

Sono ateo, agnostico o come va definito uno al quale l’argomento Dio non interessa minimamente (tempo sprecato, il Mondo ha mille altri problemi da affrontare); sono anticlericale o come va definito uno che non trova un minimo di interesse nelle religioni in generale e nella Chiesa cattolica in particolare ( verso i cui rappresentanti - dall’ultimo dei preti al Papa – nutro un’indifferenza che sfocia spesso nel fastidio ). Però. Colpito da una brutta malattia sette anni fa, sono stato ricoverato cinque o sei volte in diversi ospedali. Durante uno di questi ricoveri lessi sul giornale che in non ricordo quale ospedale un paziente di fede islamica aveva tolto dalla parete della stanza il Crocifisso e lo aveva buttato in cortile dalla finestra. Se fosse successo nella mia camerata mi sarei tolto la flebo, avrei preso la stampella, sarei andato dall’islamico, l’avrei afferrato per la barba e gli avrei minacciosamente soffiato in faccia più o meno queste parole : “Adesso tu scendi in cortile, prendi quel pezzo di legno, torni su e lo rimetti al suo posto. Prova a non farlo. Se non lo fai, da domani tutti noi altri cinque ricoverati ci facciamo portare da amici e parenti tanti di quei Crocifissi, rosari e immaginette da piazzare sui nostri letti, sui nostri armadietti e sui nostri pigiami che probabilmente ti piglia una sincope. Quindi, prova a non farlo”. Giuro che avrei fatto così. Non chiedetemi perché. Ma giuro che avrei fatto così.

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