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L'Insorgimento

1 Dicembre 2008 alle 16:40

Nei futuri libri di storia, dopo i capitoli dedicati al Rinascimento ed al Risorgimento, i nostri nipoti troveranno quello sull’ Insorgimento. Apprenderanno che, sul finire del XX secolo e all’alba del XXI , quando in Italia la Sinistra andava all’opposizione (e non era evento inconsueto) si scatenava nelle sue fila un irrefrenabile, patriottico impeto di Insorgimento. Il Governo avverso varava una riforma fiscale leggera, e si insorgeva (“Non incide sull’economia in crisi”); la riforma era pesante e si insorgeva (“Massacra il cittadino”). Il Governo non sbloccava essenziali investimenti in infrastrutture e si insorgeva, veniva lanciato un programma di necessari ma costosi interventi pubblici e la Sinistra insorgeva. Si licenziavano provvedimenti in tempi rapidi e si insorgeva (“Velocità sospetta”), i tempi si allungavano e quindi si insorgeva (“Inaccettabile intempestività”). Si varavano bonus economici per i meno abbienti e l’Insorgimento era inevitabile (“E’ elemosina!”), non li si varava e si tornava ad insorgere (“Si penalizzano le classi meno agiate!”).Insomma i nostri nipoti rimarranno stupiti per le straripanti energie che i loro avi di sinistra riuscivano a mettere in campo (l’insorgere non è cosa da poco, sono quintali di calorie che se ne vanno come se niente fosse). Quando leggeranno poi che ad ogni Insorgenza conseguiva una “Apertura di tavoli” (tavoli di confronto, di dibattito, di opposizione, di raccolta firme, di resistenza etc.), essendo consci di quanto faticoso sia aprire e chiudere tavoli in continuazione faranno due più due e si domanderanno : non è che alla fine del XX secolo e all’albeggiare del XXI nelle file della Sinistra, preconizzato da Nietzsche oltre cent’anni prima, fosse finalmente apparso il Superuomo?

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