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Liberismo: malattia e sintomi

27 Novembre 2008 alle 14:45

A ma pareva d'aver capito, volendo semplificare fino alle soglie del banale, che le teorie liberiste teorizzassero la necessità dell'accesso al reddito (a differenza di quelle "dell'area marxista" che teorizzano la necessità della redistribuzione del reddito). Col che premesso, mi sfugge in che modo le prime possano aver creato diseredati e diseguaglianze (teorizzando, in realtà, l'esatto contrario). Sia le diseguaglianze sociali che la degenerazione morale sono malattie tipiche della natura umana riscontrabili nell'ambito di culture anche diverse da quelle liberiste a meno che non mi sia sfuggita l'esistenza in terra di autentici paradisi scampati alla corrosione del libero arbitrio. D'altra parte, non ho difficoltà a confermare alla gentile signora D'Andrea che preferisco una società in cui si possa - eventualmente - scegliere di corrompersi col superfluo che una in cui l'economia di regime condanni tutti a non poter accedere manco al necessario.

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