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Liberismo e revisionismo

27 Novembre 2008 alle 18:45

Non credo, gentile signora D'Andrea, che qualcuno possa trarre reale vantaggio dal considerarla comunista e statalista. Il problema, naturalmente, non è la perfettibilità del liberismo - sulla quale mi sembra si possa tranquillamente convenire - quanto la sua presunta peculiare dannosità. In sostanza, potremmo anche convenire che il liberismo è UNO dei problemi: diverso è adombrare - come pare che lei faccia - che esso è IL problema, affermazione che - quella si!!! - potrebbe indurci a crederla comunista e statalista. Che allegre agenzie di rating e brokers rampanti vadano "inquadrati" in regole più o meno ragionevoli o più o meno morali, pare che nessuno lo disconosca specie in questo momento. La preoccupazione mia - che è, badi! una preoccupazione tutta "italiana" - è che ad una disponibilità "revisionista" di una parte (che si dimostri vogliamo dire più di buon senso?) corrisponda, per converso, dall'altra parte, alla rafforzata convinzione di essere depositaria della verità assoluta. E' dal dopoguerra che il "migliorismo" continua ad ammorbare questa nazione impedendole una seria pacificazione sociale e un serio slancio verso il futuro.

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