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La vita degna

27 Novembre 2008 alle 18:04

Sarà ma tutta qusta umanità nel sopprimere una "vita non degna di essere vissuta" continua a non convincermi. La definizione di "vita degna" non è un parametro assoluto ma, a mio avviso, un parametro molto relativo. Ancora, ancora se a decidere è il soggetto che si vorrebbe "liberare", ma quando il soggetto non è in grado di esprimersi chi si può arrogare il diritto di conoscere con assoluta certezza il suo volere. Vvolere che non può basarsi su cosa pensava quando era "alto, bello e biondo" di situazione che avrebbe definito inaccettabile, ma, a mio avviso, dovrebbe basarsi sul fatto che le esperienze portano a meditare e, spesso, a cambiare idea. Si pesi a chi scampando ad incidenti potenzialmente mortali con grandi menomazioni, pensate a Alex Zanardi, si trova ad essere contento di essere "vivo" perchè l'alternativa sarebbe stata peggio. Tutto questo a prescindere dal fatto che non ritengo che la scelta "vita o morte" sia nella nostra disponibilità.

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