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Dopo il 27 novembre indiano

27 Novembre 2008 alle 12:30

Adesso Micheal Moore, Gore Vidal ed altri idioti complottisti si metteranno a cercare i presunti legami tra i Bush e la famiglia di Abdul Subhan Qureshi, o avranno la faccia di tacere per sempre, seppelliti dalla necessita' molto "G.W .Bush-oriented" di una "guerra globale al terrore"? La domanda e' ovviamente retorica: Obama, scegliendo Robert Gates e James Jones, ha gia' dato una risposta molto chiara. Tra l'India e l'Iraq, passando per Pakistan, Afghanistan e Iraq, geo-polticamente parlando, ci giochiamo la pace, lo sviluppo, la sostenibilita', il bene e il male: il futuro dei nostri bambini. E' triste verita' e non fanta-politica o una partita a Risiko.

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