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Liberismo…

26 Novembre 2008 alle 19:00

Per continuare il discorso sul liberismo. . . Perche' per la sinistra tutte le liberta' vanno bene (quella dell'aborto, quella della "sexual orientation", quella alla lasciamo morire Eluana perche' cosi' lei vuole ecc.) meno quella dell'"apparire piu' degli altri", massimo peccato immaginabile per un essere umano? Che sia tutto un bel sistema di "valori" basato un pochetto sul disvalore dell'invidia? Possibile che che in linea di principio una persona che guadagna piu' degli altri perche' lavora di piu' o a un livello piu' alto, ovvero che contribuisce di piu' al benessere della societa' (di fatto non e' sempre cosi' se vediamo quello che guadagnano politici, sindacalisti e via dicendo) non abbia la liberta' di vestirsi come vuole o comprare una macchina diversa da quella del suo vicino di casa? Se io non devo mettere il mio naso nella liberta' della donna di eliminare il proprio bambino perche' il corpo e' suo, perlomeno, e mi sembra il minimo, voi non ficcate il vostro in quello che metto sul mio di corpo, anche se e' qualcosa di firmato. Il fatto e' che tutte le "liberta'" sono da esaltare meno quelle che vanno contro la cosidetta "giustizia sociale" che in realta' altro non e' che ingiustizia. Il denaro infatti, come spiegava gia' Aristotele, non e' che uno strumento per equilibrare giustamente gli scambi tra individui. Chi da' di piu' deve ricevere di piu', questa e' "giustizia". Ma la giustizia per i non liberisti e' quella della uniformita' (da loro chiamata "uguaglianza"). E di fatto questi perseguono la massima uniformita' qualitativa unita al massimo individualismo e divisione (per quanto credano l'esatto opposto) mentre si dovrebbe perseguire la massima comunione (che e' amore reciproco) nella massima differenza qualitativa.

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