cerca

Appello al Presidente della Repubblica

26 Novembre 2008 alle 16:15

Presidente Napolitano, vista l'aria che tira voglia Ella auspicare un'integrazione del Suo già auspicato avvento di una Legge sul tema della fine della vita. In guisa di preambolo introduttivo, perciò Le propongo il seguente testo ottocentesco: "Siccome negli ultimi momenti della creatura umana, il prete, profittando dello stato spossato in cui si trova il moribondo e della confusione che sovente vi succede, s'inoltra e mettendo in opera ogni turpe stratagemma, propaga con l'impostura in cui è maestro, che il defunto compi, pentendosi delle sue credenze passate, ai doveri di cattolico. In conseguenza io dichiaro, che trovandomi in piena ragione oggi, non voglio accettare in nessun tempo il ministero odioso, disprezzevole e scellerato d'un prete, che considero atroce nemico del genere umano e dell'Italia in particolare. E che solo in istato di pazzia o di ben crassa ignoranza, io credo possa un individuo raccomandarsi ad un discendente di Torquemada." Voglia, Signor Presidente, considerare la ragguardevole asprezza dell'antico testo come elemento non facoltativo per lo stimolo dell'odierna e bipartisan ignavia legiferativa. Con ossequio.

Lascia il tuo commento

Condividi le tue opinioni su Il Foglio

Caratteri rimanenti: 1000

Servizi