cerca

Una rondine può fare primavera?

25 Novembre 2008 alle 13:45

E' stata una sorpresa, non credevo che avrei vissuto tanto da poter sentire questa cosa: eppure ieri sera, durante un servizio del Tg5, eccotela lì. Spiattellata fragrante e profumata. Il servizio parlava del piano governativo per affrontare l'ondata di crisi ormai incombente. Alla fine, snocciolate le importanti cifre e descritte le categorie beneficiarie, ecco la mezza frasetta che mi ha fatto commuovere. Recitava più o meno così:"Il governo fa sapere che le politiche previste non si configurano come redistribuzione del reddito". Ho capito bene? Non solo una esplicita presa di distanza dalla solita gnagnera demagogica da parte di un esecutivo che afferma con coraggio le motivazioni ideali sottostanti le proprie scelte, ma pure un tiggì disposto a raccoglierle ed a rilanciarle nell’etere? Se non sentissi come un preciso dovere patriottico il rispondere al richiamo di Silvio Magno di sostenere i consumi nazionali con vigorosi acquisti natalizi, direi che, in quanto a regali, dopo ieri sera mi sento già più che sazio. Certo, si è trattato di un richiamino finale, soffocato tra un servizio e l’altro. Ma se la rondine, stavolta, facesse realmente primavera? Se effettivamente fossimo all’inizio di una nuova fase di revisione critica di quella tristezza ideologica ed illiberale rappresentata dal concetto di equa (per chi? in base a cosa?) redistribuzione del reddito? Forse forse, potremmo cominciare ad aiutare veramente chi ha bisogno ed a riguadagnare spazi di libertà come cittadini. Oltre, naturalmente, ad evitare che robuste proboscidi continuino a nutrirsi della linfa vitale trasportata da un fiume di solidarietà burocratica che non potrà mai arrivare al mare.

Lascia il tuo commento

Condividi le tue opinioni su Il Foglio

Caratteri rimanenti: 1000

Servizi