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Cultura di morte

25 Novembre 2008 alle 15:40

La cultura di morte è figlia, anche, della cultura dei distinguo, dei sofismi e degli arzigogoli intellettuali, grazie ai quali, per esempio, si arriva a "ragionare" se togliersi o togliere la vita sia un atto di morte (suicidio o omicidio no perchè è una parola brutta) oppure di sacrosanta, pietosa, dovuta umanità. Ci si cade dentro in maniera indolore, senza neanche accorgersene, chiedendosi addirittura se poi esista o sia solo un'invenzione di pochi, magari un po' ottusi, convinti.

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