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Senza sale II

18 Novembre 2008 alle 08:00

D’accordo con Langone (e con la sua preghiera che sintetizza cosa aspetti i cattolici sapidi). Il Cardinale Martini è stato guida della mia città per ventidue anni. Si dice che Milano sia passaporto per il nuovo Pontefice: all’ultimo conclave una (piccola) parte di me ha sperato fosse eletto Papa perché tale ruolo, pensavo, avrebbe sottratto all’astrazione e al plauso quasi esclusivo del progressismo intellettuale e politico la sua personale visione in seno alla Chiesa, rendendola inteleggibile al cattolico, coltivato o meno che fosse, piegandola quindi al confronto sul campo. Mi permetto di dubitare che egli sia confuso nel pensiero e nello scritto, che appaiono anzi densi e lucidissimi, pur se non condivisibili. Aggiungo anche che il “buen retiro” del Cardinale a Gerusalemme, richiamo simbolico alla Chiesa delle origini, non ancora “romana” e istituzionalizzata, sia spia e termometro di questa sua consapevolezza, il cui peso, forse, non è misurabile con le sole categorie umane e merita sicuramente una preghiera.

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