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Il Cardinale ed il sale

18 Novembre 2008 alle 11:20

Non capisco quale correlazione esista tra il Card. Martini e il sale, quantomeno nell'accezione a noi tutti nota. Dal mio osservatorio e dopo aver letto numerosi libri del Card.Martini, consentitemi di esprimere il mio parere. Condivido in pieno la sua tesi secondo la quale al Signore si arriva percorrendo strade diverse, ognuno con le proprie peculiarità, con le proprie paure,con la propria fragilità. Ricorderete che il Signore Gesù ha detto: 'venite e vedrete'. Penso che Martini abbia accettato questo invito percorrendo il suo lungo tratto di strada senza seguire le orme altrui, rischiando in prima persona, esponendosi a critiche che ritengo ingiuste ed ingenerose. Ha percorso la sua strada spargendo il sale della sua profonda umanità ed umiltà che gli hanno consentito di andare 'oltre' il significato angusto delle parole evitando in tal modo qualsiasi forma di qualunquismo a buon mercato. Comunque ho la sensazione che Martini sia spesso 'spiato' quasi si trattasse di un 'abusivo' del Cristianesimo. Non conosco quali continenti inesplorati del suo ego egli stia percorrendo ma la sua luce e il suo sale sono di esempio a tanti Cattolici pantofolai e sdolcinati. Aggiungo di aver letto una straordinaria intervista apparsa recentemente sul Corriere della Sera nel corso della quale ha manifestato tra l'altro la tremenda paura che gli incute la morte e non mi pare di aver letto alcun commento su tale sua affermazione. Un Cristiano vero procede al buio, senza alcuna certezza, giorno dopo giorno e procedere al buio terrorizza anche il Card. Martini che continuerà a spargere il suo sale e la sua luce fino a quando piacerà al suo Dio.

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