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Eluana e il "diritto" di morire

18 Novembre 2008 alle 07:20

Penso che se una persona vuole toglersi la vita ha il "diritto" o comunque la libertà di farlo e di solito lo fa. Qualche problema c'è quando uno vuole ma non può, è il caso di Welby: ma anche in questo caso la mano che porta la morte è come se fosse la sua, in quanto a livello di coscienza, egli ha già deciso. Il problema maggiore si ha quando anche la coscienza, la volontà sono compromesse, è il caso di Eluana. Qui la soluzione potrebbe essere il testamento biologico, ma chi mi dice che io ora, da sano, so come mi sentirò da infermo? Mi viene in mente una vignetta che apparve su una smemoranda di inizio anni '90, in cui c'era un vecchietto agonizzante attaccato alla macchina in rianimazione e si faceva vedere cosa pensava/sognava il vecchietto: un corteggiamento con una biondona bombastica.. quand'era sul più bello ecco che arriva il medico di turno che stacca la spina e il vecchio, prima di spirare, dice tra sè: "ma vaffan...". Più seriamente mi viene in mente qualche tempo fa in cui Eluana ebbe una crisi e, penso senza intensificare le cure, ne uscì DA SOLA, naturalmente con grande rammarico del padre.. Ecco, chi mi dice che il suo Istinto non le dica che vuole vivere ancora?

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