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Senza sale

17 Novembre 2008 alle 15:00

Caro Langone, quanto sono d'accordo con Lei! A partire dal pesto (sono ligure) fino ad arrivare allo Spirito Santo che soffia sul Vangelo aperto per Giovanni Paolo II e sul conclave del 2005. Seguo con apprensione e diffidenza i discorsi e gli scritti del cardinal Martini e mi arrabbio molto, come Lei. Tuttavia credo che arrabbiarsi non basti. Tutte le volte mi trovo a pensare che per scrivere cose simili, dopo tutto quello che deve aver letto, studiato, approfondito, celebrato, il cardinale deve avere le idee ben confuse. Quella nebbia oscura che rende indefiniti i contorni della vita e della morte, così come la figura di Cristo nei suoi scritti, deve pesare come un macigno sulla mente e sul cuore del prelato. Una confusione del genere in un uomo di quell'età, in quella posizione, dev'essere pesante da portarsi dietro. Nel suo sguardo, infatti, non si legge la serenità. Perciò Le chiedo, Langone, Lei che è uomo di preghiera, preghi anche per lui. Che resta, nonostante tutto, un pastore della nostra Chiesa. E per quei tanti sacerdoti senza sale che sono vittime dello stesso morbo.

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