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L'INSOSTENIBILE LOGICA DELLE LUMINARIE

17 Novembre 2008 alle 17:38

Ieri pomeriggio sono passato vicino ad un enorme centro commerciale nei pressi di Bergamo; la costruzione era letteralmente rivestita di luminarie natalizie, ovviamente accese. A Natale manca ben più di un mese. Mi sembra un comportamento che andrebbe pesantemente sanzionato (da chi – purtroppo - non saprei). C’è crisi, una crisi non solo finanziaria ma anche energetica. Queste luminarie rappresentano un colossale spreco di risorse energetiche e - come si usava dire senza vergogna e senza retorica in tempi non lontani - uno "schiaffo alla miseria". Ritengono oltretutto i dirigenti dell’ipermercato che qualche migliaio di lampadine possa rimpinguare miracolosamente il portafoglio degli italiani e possa quindi spingerli a gettarsi voluttuosamente in questo tempio del consumismo? Credo che sarebbe doppiamente intelligente spegnere tutte le luminarie ed esporre un bel cartellone di questo tenore : “con i soldi che non buttiamo in luminarie possiamo applicare dei prezzi ancora più scontati e sostenere pure un piccolo progetto umanitario in qualche disgraziata parte del mondo”. Io, forse ingenuamente, penso che clientela e tasso medio di intelligenza aumenterebbero. Sono un illuso?

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