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L'ineluttabilità della morte

17 Novembre 2008 alle 16:40

Il caso Eluana pone tra i tanti dubbi uno forse sottovalutato, quello della speranza salvifica della medicina. Ovvero fino a dove l'intervento medico supera il livello del mantenimento in vita naturale? Se non avessimo strumenti così perfezionati da sostituire in alcuni casi alcune funzionalità vitali saremmo noi in grado di vivere? Ci sembra spesso nella lotta contro la malattia e la morte di aver vinto una "mano", di aver rubato un po più di tempo, ma il conto ci viene presentato prima o dopo. Dobbiamo per forza arrenderci all'evidenza e quindi siamo costretti a fare il contrario di quello per cui abbiamo combattuto. Ammettere che abbiamo perso e ammettere l'ineluttabile, la morte, con l'aggravante che a questo punto la scelta è nostra. Il grande dramma è questo.

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