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Not in my name!

14 Novembre 2008 alle 14:53

Cosa c'entriamo? C'entriamo eccome, cara signora Giorgi. Il generare un figlio non significa affatto poter disporre della vita di un figlio. Società folle e disperata, che si indigna se un genitore dà uno schiaffo ad un figlio (questo sì per il suo bene) e indietreggia timorosa e vigliacca di fronte all'omicidio, del feto e della persona in stato vegetativo persistente, oggi, dei disabili, degli anziani e di tutti coloro che non conducono una esistenza "dignitosa", domani. C'entriamo , cara Signora, c'entriamo eccome.

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