cerca

Cultura di morte

14 Novembre 2008 alle 17:10

C’è qualcosa che non capisco, che non mi torna: se quel corpo è come vegetale, perché si lotta strenuamente per porre termine alla sua vita ? Se non è un vegetale, ma possiede un’anima ed una volontà inesprimibile, chi ci assicura che nei sedici anni trascorsi con persone che la amano e la curano Eluana non abbia cambiato idea circa l’idea di vita degna di essere vissuta ? Siamo sempre lì: le cautele che il dubbio dovrebbe imporre valgono per gli animali e la natura, non per l’uomo. C’é almeno il dubbio che un embrione, prima ed un feto, poi, siano un uomo ? Non importa. Si esalta la sua negazione, l’aborto. C’é almeno il dubbio che Eluana sia consapevole di ciò che le accade e che voglia comunque vivere ? Non importa. Deve morire. La cultura della vita stilisticamente, tecnicamente perfetta o della morte come rimedio sembra prevalere.

Lascia il tuo commento

Condividi le tue opinioni su Il Foglio

Caratteri rimanenti: 1000

Servizi