cerca

Un’eroina borghese

13 Novembre 2008 alle 14:45

Breve notiziola ai Tg serali, letta dai conduttori col tono favolistico delle pubblicità natalizie: un’anziana signora del nostro nord-est telefona alle scuole (pubbliche) della sua zona per individuare chi siano gli studenti più meritevoli e più bisognosi; e poi, dal momento che lei non ha figli o nipoti, provvede a suddividere tra loro l’eredità delle sue proprietà e dei suoi beni. Io credo che, se non si rivela una leggenda metropolitana, questo sia il segno che la speranza esiste. Innanzitutto perché la signora, con la sua strutturata e articolata decisione, ha dato un formidabile calcio nei coglioni alla corporation della carità; l’ente che da secoli intercetta lasciti e donazioni, che in parte usa per mettere in piedi strutture commercial-caritative. Strutture caratterizzate dal formidabile valore aggiunto di essere state (e di essere) irraggiungibili dal fisco; sia esso in assetto imperiale, reale o repubblicano. La stessa elusione, s’è sentito dire, di cui beneficiano le coop rosse; peones del settore che hanno fallito l’acquisizione della loro prima banca (ubi maior minor cessat). In secondo luogo perché la signora, con la sua superbia decisionale, mette a rischio il suo futuro eterno; ma evidentemente ella è convinta che nessun pregiudizio le potrà derivare dal fatto di non essersi rivolta alla rete dei concessionari ufficiali. Un grosso bacio sulla fronte rivoluzionaria di questa eroina borghese.

Lascia il tuo commento

Condividi le tue opinioni su Il Foglio

Caratteri rimanenti: 1000

Servizi