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Il diritto di sciopero e il rispetto degli altri

13 Novembre 2008 alle 15:30

Scioperi selvaggi che ledono la libertà dei cittadini, scioperi legali che paralizzano una nazione. Tutto permesso, tutto legale anche se illegale. L'attenzione a tutte le pretese dei lavoratori organizzati è in Italia portata al massimo. Qualcuno, però, non pensa che si potrebbe risolvere qualsiasi problema in un altro modo, Una persona lavora in una ditta fino che è contento del salario e delle condizioni di lavoro. Se una di queste condizioni, secondo lui, viene a mancare, perché non si licenzia e cerca un posto di lavoro più adatto alle sue esigenze. Perché, dunque, creare con prepotenza tanto disagio agli altri che non c'entrano nelle sue pretese personali? Chi gli dà questo diritto? e se tutti gli altri cittadini danneggiati da questi scioperi invece di subire pazientemente si organizzassero inventando ritorsioni contro gli scioperanti? Nessuno nega il diritto di sciopero quando si tratta di gravi torti contro i lavoratori, ma se una datore di lavoro commette dei torti, perché devono pagarli anche dei cittadini che non hanno nessun rapporto con lui?

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