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Ma diciamola fino in fondo...

6 Novembre 2008 alle 13:30

La campagna di Obama è stata fondata sulle emozioni e sull'anima. Quando si mette l'anima in politica ( qualcuno lo chiama messianesimo) lo si fa per dissimulare la realtà e la verità dei fatti. Puntare sulle emozioni è la miglior maniera per manipolare un popolo/persona che così, obnubilato, non è più in grado di padroneggiare il passato. Ed un "passato non padroneggiato" è lo strumento attraverso cui costruire i totalitarismi ( H. Arendt). Questo sincretismo obamiano non sarà altro che l'inizio di un nuovo buoi medioevo non più ecclesiale ( e qui ci sarebbe da aprire una pagina sul buoi della Chiesa) ma laico. Non stupisce che siano stati i più giovani schiavi della comunicazione spot a votarlo ed i più poveri allettati dalla promessa del piatto pieno oggi. Già! Resta il problema del domani. Che se è già di suo senza certezza con il partito della globalizzazione al potere sarà sicuramente negato. Il giochino è venuto bene. Adesso se non sei d'accordo con Obama sei razzista. La realtà è un'altra! Il vero razzismo, la negazione delle differenze, si è solo tinto, imbellettato, ha cambiato pelle ed età, ma è sempre uguali a ieri ed oggi. Nasce con il 1789. Già, ieri Parigi ha sconfitto Filadelfia. Cordialità,

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