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Il presidente del pianeta, che un bel giorno divenne anti-abortista

6 Novembre 2008 alle 09:59

Obama mi ha ricordato Cassius Clay, quel suo incedere sicuro, veloce nella parola e agile nei movimenti, troppo bello per il generoso McCain che invece trovo somigliante a Sonny Liston, grande pugile, grande combattente, ma troppo vecchio per Clay che lo battè e divenne per la prima volta campione del mondo. Bel personaggio Obama, mi devo ricredere, avrebbe vinto senza il crollo di Wall Street e di quel capitalismo di plastica, incrinato, crepato che preannuncia voragini, e giudicato dai più, di esclusiva responsabilità repubblicana, e senza la scelta sciagurata della Palin al posto di un’economista di peso. Potrebbe diventare se non un grande presidente americano, il presidente del pianeta. Potrebbe. Ho una convinzione, invece. Il mondo fra dieci anni guarderà l’aborto come è in realtà, e cioè parente stretto dell’infanticidio. Credo che Obama sarà decisivo a questo proposito.

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