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Sporadicamente personale

4 Novembre 2008 alle 12:00

Caro Mancuso, da piccolo gerarca cattolico (sono prete), e biologista semi consapevole mi chiedo come mai, stante quanto lei attribuisce alla tradizione cristiana e cattolica, il suicidio sia sempre stato considerato espressione di hubris e non esaltazione dello Pneuma. Gli unici - che mi ricordi - a fare eccezione furono gli gnostici nelle loro diverse declinazioni, con - guarda caso - il loro disprezzo per il corpo e il bios. Certo poi possiamo citare l'Aquinate, ma il buon dottore scelse - con tutti i suoi rischi - Aristotele, batezzandolo, proprio per il realismo con cui questi descriveva l'uomo, rispetto all'astrattezza platonica. L'uomo e' - anche - un corpo, non si limita ad abitarlo temporaneamente, a possederlo come un'auto od una abitazione. Il concentrarsi solo sullo pneuma o la psyche, ci fa correre il rischio della disincarnazione, che - forse non a caso - e' l'oposto della Incarnazione. Infatti quando leggo il prof. Mancuso, il Corpus Christi, Cristo, carne e sangue, mi pare latiti molto. Cristo appare, appunto, una ispirazione... Ma l'immagine di Dio in noi non e' puro Pneuma. La tradizione cristiana dell'imago Dei si riferisce decisamente a Cristo. Concludendo: certo non si puo' ridurre tutto a biologia, ma allora per la medesima logica, perche' accettare una riduzione a pneumatologia?

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