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Bullismo e le colpe della tv

3 Novembre 2008 alle 15:30

L'aggressività dei giovani, con comportamenti pericolosi e spavaldi da bulli, è un fenomeno in costante crescita. Sarebbe direttamente collegato al numero di ore passate davanti alla televisione , secondo uno studio della Società italiana di pediatria ( Sip), che a Genova ha concluso, il 18 ottobre, i lavori del suo congresso nazionale. Era intuibile, ma i numeri brutalmente lo confermano. Ammettono di "fare a botte" il 54,9% fra quelli che stanno davanti al piccolo schermo per più di 3 ore al giorno. L'aggressività sembra aumentare in generale in questa fascia di giovani: il 72,3% spiega di fare "cose rischiose" (contro il 56% di quelli meno affezionati alla tv). A fumare di più, sigarette ma anche cannabis, sono sempre coloro che si nutrono di programmi televisivi. Il 20% fra chi vede un'ora di tv, il 30,2% fra chi ne vede più di tre, fuma tabacco. Il 3,4% di chi vede un'ora di tv al giorno fuma cannabis, e il 5,3% di chi ne vede tre. < >. Nel 1997 guardava più di 3 ore di tv al giorno il 19% dei giovani, ma oggi questa percentuale sfiora il 30% (un incremento di circa il 75%). Non si tratta solo di imitazione di modelli insulsi, ma della noia e del senso di vuoto che rimane dopo ore di televisione. Quasi un azzeramento del senso vitale, del buon senso, della gioia di vivere. Chi fa televisione ha una grave responsabilità.

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