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Non ironizzate sui cambiamenti climatici

30 Ottobre 2008 alle 12:20

Oggi sono uscito più sconvolto del solito dall’ascensore che collega i tre piani degli uffici dell’azienda in cui lavoro. Un collega ha rotto il tradizionale imbarazzo - che sempre ci coglie in quelle decine di secondi di forzata convivenza – uscendosene con un’affermazione sul clima. Fin qui poco male: l’argomento sole-pioggia-vento-caldo-freddo consente tradizionalmente di ingannare in maniera spiccia, indolore e sostanzialmente condivisibile quel lasso di tempo. (Per inciso questi trasferimenti rappresentano una prova provata della teoria della relatività: negli ascensori il tempo si dilata in modo macroscopico, e quaranta secondi diventano nella percezione degli utenti almeno due minuti e mezzo). Con un sospiro il collega, riferendosi al freddo di questa mattina, ha sentenziato che “non esistono più le stagioni”. Avete capito bene. Non “le mezze stagioni”, ma proprio “le stagioni”. Il preoccupato silenzioso assenso degli astanti, sottolineato da un leggero movimento del capo, confermava questa catastrofica realtà. Non ci sono più le stagioni. E voi avete ancora il coraggio di ironizzare sul protocollo di Kyoto?

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