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Re: Israele e Pio XII

24 Ottobre 2008 alle 15:05

A parte che - per i ben informati come Lei, S.a D'Andrea - l'infallibilità dei Papi è sempre stata solo per questioni dottrinali (la Vergine era vergine? Dio è uno e trino?, e via dicendo) e non mi pare che se la siano mai tolta, figuriamoci "per decenza" (che alcuni invece paiono non avere); a parte questo - dicevo - mi pare che il Papa al tempo non fosse il Re d'Italia, né il suo capo di gabinetto, né il suo primo ministro, né altro. E come mai lo vorremmo invece a dettar legge su quello che oggi berciamo voler essere lo "stato laico"?, quello in cui vorremmo abolire "il" concordato? All'epoca avrebbe fatto certo più comodo se il Papa fosse stato ancora Re: direi che difficilmente ci sarebbe stata alcuna guerra, figuriamoci le leggi razziali. In seconda battuta, un così grazioso scivolone sull'Infallibilità dei Papi non depone tanto a favore di una conoscenza delle fonti tale da poter dire che Pio XII abbia o meno fatto abbastanza per poter essere - EVENTUALMENTE, badate bene - beatificato. Io non mi sentirei tanto qualificato, se qualcuno venisse a chiedermelo...

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