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Mistero e ignoranza

24 Ottobre 2008 alle 10:20

Si ignora una cosa il cui significato c'è e sarà fruibile "prima o poi". Era l'atteggiamento ben impersonato dal cosiddetto diavolo di Cartesio. Nella fisica Newtoniana pre-quantistica, si poteva concepire questo diavoletto (oggi si chiamerebbe super-computer) che, dotato di enorme memoria, una volta istruito su ogni singola legge meccanica, avrebbe potuto prevedere il futuro. Con la fisica quantistica ciò è impossibile. La fisica Newtoniana è intrinsecamente onniscente, ovvero l'unico limite, l'unica ignoranza riguarda elementi ancora da scoprire che l'uomo scoprirà. La fisica quantistica ha spazzato via questa filosofia: esistono grandezze che è impossibile misurare, esistono numeri che non possono essere calcolati, ma c'è ancora di meglio. Esistono fenomeni riproducibili e ormai arcinoti che contraddicono il senso comune. Feynman diceva che è onesto ammettere che nessuno può capire la meccanica quantistica. Tutto ciò per dire che il mistero non è solo il rifugio di noi poveri credenti, stretti tra dogmi e realtà. Il mistero appartiene all'avventura umana, e permea anche la regina delle Scienze, la Fisica.

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