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Palincambio

23 Ottobre 2008 alle 23:16

Dopo anche anche Sullivan ha espresso giusta paura per una possibile vicepresidenza della Palin rea a suo dire, come Nixon, di odiare chi è colto (vera moda anche in Italia dove ci si compiace di dire che la cultura non serve a nulla, cosa ben diversa dalla utilitaristica e incoraggiata istruzione) e di non sapere nemmeno che lavoro sarà chiamata a fare, gli amichetti destrorsi del Foglio dicono che in fondo con Obama non cambierà nulla e anzi è forse meglio lui del suo avversario perchè conferma che "destra e sinistra sono uguali e comunque ho ragione io, tiè". L'entusiasmo commovente per la scelta iniziale della Palin, senza il briciolo di una analisi politica seria e il tifo per il candidato repubblicano sono scomparsi sommersi dalla improponibilità della signora e del suo anziano compare. Ma scommettiamo che se vince MacCain costoro saranno lì - faccia come il culo - ad ironizzare "però Obama ha vinto i dibattiti in tv"?. Obiettività da tifosi juventini, cioè zero.

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