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Mancuso, teologia, mistero e ignoranza

22 Ottobre 2008 alle 14:00

Non è vero che la Teologia non sia importante per un credente. Da credenti ci si deve confrontare con Dio, eccome. Ma da credenti si tiene sempre aperta la porta del Mistero, cosa che tanti teologi scordano di fare. Il Mistero non è ignoranza. Questo concetto è stato superato anche in fisica: con il principio di indeterminazione di Heisenberg accettiamo che l'uomo, qualsiasi uomo anche milioni di volte più progredito di oggi, non possa misurare alcune grandezze. Questa scoperta, insieme all'affermarsi di tutta la meccanica quantistica, è stato il più grande contributo alla religione da parte del mondo scientifico. Dunque per l'uomo di Fede, il Mistero è qualcosa di reale, tangibile, fa parte dell'Universo così come ne fa parte la materia. La Teologia è importante, io sono molto vicino a Mancuso in questo, la Fisica è davvero una parte molto evoluta della Metafisica. Se ti siedi sulla via Lattea e contempli il baratro dell'universo provi la stessa sensazione di vertigine che un padre prova nel guardare negli occhi il suo figlio autistico.

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