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Dignità

22 Ottobre 2008 alle 15:30

Rassegnamoci, il diritto alla dignità è già stato televisivamente descritto e definito. Ieri al Maurizio Costanzo Show c'era il padre di Eluana. Non c'è stata una sola persona sul palco che non abbia dato per scontata che la vita di Eluana non fosse degna di essere vissuta, che Eluana era infelice. Un plauso alla scelta del padre, del cui calvario, però non si parlato per niente. Solo di quello che prova e sente Eluana si è, paradossalmente, parlato, si è parlato di lei, di cui nulla si sa alla fine. Così, la tv decreta implicitamente che chi decide per Eluana, ma è per la morte, è nel giusto, ma non conosce la sua sofferenza. Chi decide per Eluana, ma per la vita, parla a sproposito, perchè non conosce la sua sofferenza. La paura è quella del prossimo passo. Definire il concetto di vita dignitosa, un concetto generale, che porti le coscienze di chi è malato a sperare di spegnersi, per non essere un peso, per non essere una caricatura su una sedia a rotelle, che è la malattia più brutta dopo quella che colpisce il corpo.

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