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Vorremmo ribellarci

21 Ottobre 2008 alle 17:01

Vorremmo ribellarci davvero. In mezzo agli studenti che, da almeno 15 anni, okkupano perché le vacanze di Natale sono ancora lontane; ai babyboomers che non rinunciano ad esercitare il loro diritto di prelazione su qualunque manifestazione di dissenso; in mezzo a quelli che saltano di gioia perché la loro compagnia sta per fallire (mah) e a quelli che bloccano le autostrade, i treni, e gli autobus. In mezzo a tutti questi, noi ci sentiamo veramente dei cretini che hanno studiato seriamente per laurearsi ed ottenere un dottorato di ricerca, che in questo Paese probabilmente nessuno sa cosa sia. Sono giorni che mi domando se non ci sia un modo per far sentire non solo la nostra voce, ma anche quello che vorremmo dire. La domanda non è retorica e al momento è senza risposta (suggerimenti?). Lavoro invece di scioperare perché non mi sembra corretto né costruttivo mancare alle proprie responsabilità verso i colleghi e gli studenti. Ma cresce l'amarezza nei confronti di un Paese rumoroso, supponente ed immaturo, che gratifica gli sforzi dei suoi trentenni con l'indifferenza più totale. Francamente non è chiaro a chi o a cosa dovremmo ribellarci - io vedo buio da ogni parte.

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