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Glory days: risposta a GF su Obama

21 Ottobre 2008 alle 17:42

Nessuno chiede a Obama di infrangere il covenant che sta alla base della mirabile capacità degli americani di far convinvere individualismo creativo e senso di appartenenza. Nessuno chiede a Obama di trovare soluzioni impossibili a crisi reali, invertendo la tradizionale rotta americana dei realismo politico ed economico. Nessuno chiede ad Obama di rincorrere sogni di revanche e acuire la divisione politica in un momento in cui l'unità di intenti è la prima necessità del paese. A fare tutto questo, ci pensa già la Palin.

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