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Ancora su Mancuso

21 Ottobre 2008 alle 11:00

Ore 23,30. Sono appena rientrato da una conferenza di Vito Mancuso qui a Faenza (neanche a farlo apposta…), argomento “L’uomo nell’età della scienza e della tecnica”, secondo di una serie di 5 incontri sul rapporto tra etica e scienza. Vedo di contribuire un po’ a quanto proposto da Gavino Accorrà, che ringrazio per la sveglia del lunedì. Intanto Vito Mancuso “in presa diretta” è letteralmente fenomenale e spero che Ferrara se lo tenga ben stretto. Mi piace un sacco sia per aver rispolverato l’anima che per una certa idea di Chiesa “in progress”, e poco fa me ne ha dato un’altra dimostrazione; Siamo distanti, invece, (poco male, è un’occasione in più per ragionarci su) nella Sua idea di libertà, libertà che per Lui è il bene più prezioso (lo ha sottolineato più di una volta stasera) e per me è anche la causa di tutti i mali, quando è illimitata. A proposito dell’articolo domenicale al quale Accorrà si riferisce, Mancuso pone la questione: Cristo è più della Chiesa, non essendo la stessa cosa? A mio modestissimo avviso, rappresentano Dio, che è molto più grande di entrambi (un pensiero eretico, ma tant’è). Inoltre tra Cristo e Chiesa, ammettendo chiaramente che Cristo è il bene, lo trovo poco attuale nel complesso, nel senso che scienza e aborto per dirne due, non poteva sapere cosa significassero. Preferisco la Chiesa con tutte le sue criticità (come osservava anche stasera Mancuso). Grande serata, comunque.

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