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Ma i ragazzi sono (quasi) tutti calmi

19 Ottobre 2008 alle 07:58

Berlusconi ha oltre il sessanta per cento di consensi, Brunetta l’ottanta, ma Gelmini non è da meno. Per quasi tutti è evidente che riduzione dei costi e miglioramento del risultato, cioè dell’istruzione di base degli scolari, sono entrambi “imperativi categorici” (come piace dire ai Presidenti del Consiglio di corso più lungo). I contrari che dimostrano per strada sono in peso e consistenza e velleitarismo paragonabili ai residui della sinistra arcobaleno; e nessun perfezionamento di comunicazione o correzione di contenuti li smuoverà dai loro banchetti di raccolta firme. Provvederanno la noia e la brutta stagione. La vera battaglia si scatenerà intorno al tentativo di riformare quei somarifici che sono diventati tanti licei e tante facoltà. Non so se “si può fare”. Il fatto è che si deve.

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