cerca

L'ennesima umiliazione degli Istriani

18 Ottobre 2008 alle 09:00

Dopo una fiammata rievocatoria di qualche tempo addietro la destra sembra essersi dimenticata della questione istriana; quello che segue è un esempio di paradossale ed oscena dimenticanza istituzionale. Attualmente per uno studente istriano che voglia iscriversi ad un'università italiana è obbligatorio un permesso di soggiorno che costa cento euro abbondanti per semestre (per l'Istria croata) e che impedisce contratti lavorativi superiori alla ventina d'ore mensili. Ora: ritardi, notifiche disperse, l'umiliazione di sentirsi storicamente e culturalmente italiani e ciononostante essere parificati a, non me ne vogliano, bengalesi o altre esotiche nazionalità, il costo in tempo e denaro (come se per noi costasse almeno il triplo) più l'impedimento a mantenersi rendono tutta la faccenda piuttosto indigesta a chi, giovane, voglia venire a studiare in Italia da pochi chilometri più in là. E questi ragazzi hanno studiato l'italiano sin da piccoli in scuole italiane, parlano italiano meglio di tanti diplomati, laureati, illustri vari nostrani. Figli di generazioni italiane vessate che tenacemente hanno resistito al fluire di storia, regimi, stati. Ma tuttavia parificati agli altri. Vogliamo riscoprire le nostre radici? Vogliamo riempire il contenitore di questo neonazionalismo odierno? Cominciamo a rispettare i figli della patria nostra (culturale) che sono all'estero facendoli sentire che la loro italianità, così forte, non è trascurata. Aiutiamoli.

Lascia il tuo commento

Condividi le tue opinioni su Il Foglio

Caratteri rimanenti: 1000

Servizi