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L'eterno 68 della scuola

16 Ottobre 2008 alle 18:00

Al di la del merito dell'odierna protesta, su cui non mi pronuncio, resta il fatto che, caso unico in Europa, dal 68 ad oggi la scuola è stata un continuo di scioperi (se quelli degli studenti possono chiamarsi così, visto che non ci perdono nemmeno un euro) e occupazioni, tutte indette dai vari sindacati e partiti di sinistra. Si direbbe che la sinistra abbia scelto questo modo per selezionare, forgiare il proprio elettorato fin da giovanissima età. Dopo 40 anni penso si possano trarre le seguenti conclusioni: 1)le loro proteste sono ormai assolutamente svalutate, 2) il metodo non funziona se non su una minoranza di italiani, anzi i più ne sono infastiditi, e pertanto vota la sinistra alla perenne sconfitta elettorale, 3) anche quando, grazie alle alleanze,la sinistra riesce a vincere le elezioni, la rissosità come metodo gli si rivolta contro creando frammentazioni all'interno dello schieramento, al punto di rendere impossibile l'azione di governo. Fossi in Veltroni, ossia il capo di una sinistra che ambisce governare, direi a studenti e professori: tornate in classe, ci sono altri metodi di protesta e inoltre ci siamo noi in Parlamento. La piazza va riservata per cose di grave importanza. Fossi Bertinotti, Ferrero o Giordano, mi andrebbe bene così.

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